26 Ottobre 2026

Incidente stradale con feriti: cosa fare subito per tutelarsi

Soccorsi, prove da conservare, documentazione medica: cosa fare nelle prime ore dopo un incidente stradale con feriti per tutelare il diritto al risarcimento.

Avv. Catello De Simone · Avvocato penalista ad Ancona e Roma

Infortunistica stradale · 1: Incidente stradale con feriti: cosa fare subito

In sintesi. Dopo un incidente con feriti bisogna chiamare i soccorsi, mettere in sicurezza il luogo, chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine quando necessario e conservare ogni prova della dinamica. Anche una lesione che sembra lieve va fatta documentare subito: da queste prime ore dipende la tutela del diritto al risarcimento.

I primi minuti: soccorso e sicurezza

In caso di incidente stradale con feriti è importante richiedere immediatamente i soccorsi (112), mettere in sicurezza il luogo del sinistro e, quando necessario, chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Fermarsi e prestare assistenza è anche un obbligo di legge: l’art. 189 del Codice della strada lo impone a chiunque sia coinvolto in un incidente, e allontanarsi quando ci sono feriti integra i reati di fuga e omissione di soccorso.

Le prove da conservare

È fondamentale conservare ogni elemento utile a ricostruire la dinamica dell’incidente:

  • fotografie dei veicoli, della loro posizione, della strada, della segnaletica e dei danni;
  • nomi e recapiti dei testimoni;
  • verbali delle Forze dell’Ordine o, se non sono intervenute, la constatazione amichevole firmata dai conducenti;
  • documentazione medica: verbale di pronto soccorso, referti, certificati e spese sostenute.

Perché anche una lesione “lieve” va documentata

Anche lesioni inizialmente considerate lievi possono avere conseguenze successive, come dolori cervicali o lombari che si manifestano nei giorni seguenti. Per questo è opportuno farsi visitare subito e seguire il percorso di cure prescritto: una documentazione medica tempestiva e continua è la base per dimostrare il danno.

Una corretta gestione delle prime fasi è essenziale per tutelare il diritto al risarcimento.

Cosa evitare

  • Ammettere responsabilità o firmare documenti di cui non si è certi, specie se si è feriti o sotto shock.
  • Rendere dichiarazioni sulla dinamica senza assistenza, se dall’incidente può nascere un procedimento penale.
  • Lasciar passare troppo tempo: il diritto al risarcimento dei danni da circolazione stradale si prescrive, di regola, in due anni (art. 2947 c.c.).

Domande frequenti

Devo chiamare per forza la Polizia o i Carabinieri?

Se ci sono feriti è sempre consigliabile: il loro verbale è una delle prove più importanti della dinamica e serve anche nell’eventuale procedimento penale.

Entro quando va denunciato il sinistro all’assicurazione?

La denuncia va fatta il prima possibile. Il contratto di assicurazione prevede di regola tre giorni per l’assicurato; la richiesta di risarcimento del danneggiato, invece, segue le regole del Codice delle assicurazioni private.

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Questo articolo fa parte della rubrica Infortunistica stradale.

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una valutazione del caso concreto. A cura dell’Avv. Catello De Simone, avvocato ad Ancona e Roma.

Avv. Catello De Simone, avvocato penalista ad Ancona e Roma

Scritto da

Avv. Catello De Simone

Avvocato penalista ad Ancona e Roma, Referente della Camera Penale Minorile di Roma. Segue personalmente ogni caso, senza deleghe e senza promesse di risultato.

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